Un recente studio basato su dati raccolti tra il 1943 e il 2010 su oltre 200.000 gemelli apre nuove finestre sulla questione “ereditabilità” in materia di tumori. Secondo quanto scoperto infatti se uno dei due gemelli si ammala di cancro, le probabilità che anche l'altro fratello possa sviluppare la malattia sono molte. La ricerca è stata condotta dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health, dalla University of Southern Denmark e dalla University of Helsinki, pubblicata sul Journal of the American Medical Association e intitolata “Familial Risk and Heritability of Cancer Among Twins in Nordic Countries”.

La ricerca ha preso in analisi 80.309 gemelli monozigoti e 123.382 gemelli dizigoti dello stesso sesso vissuti tra il 1943 e il 2010 in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia. Di questi, 50.990 sono morti per varie cause, mentre per 3.804 non è stato possibile procedere con il follow up poiché emigrati.

Tra i soggetti analizzati, i ricercatori fanno sapere che un terzo di loro ha sviluppato il cancro nel corso della vita e la malattia è stata diagnosticata in 3.316 coppie di gemelli. Tra questi, è stata identificata la stessa forma di cancro nel 38% dei casi di gemelli monozigoti e nel 26% di quelli dizigoti. Inoltre, gli scienziati hanno potuto appurare che quando uno dei gemelli dizigoti sviluppava un tumore, il rischio che anche il fratello si ammalasse era del 37%, dato che saliva al 46% per i monozigoti.

Le tipologie di cancro riscontrare sono 23 che includono sia le forme più comuni, come quella al seno o alla prostata, che, per la prima volta, quelle più rare, come quella ai testicoli, alla testa, al collo, il melanoma, alle ovaie o allo stomaco.

Tra i tumori analizzati, gli scienziati hanno scoperto che l'ereditabilità del cancro è di circa il 33%, che varia a seconda del tumore: per il melanoma è del 58%, per la prostata è del 57%, per le ovaie è del 39%, per il seno è del 31% e per l'utero è del 27%.

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