I trattamenti necessari per contrastare l'infertilità nelle donne incrementerebbero il rischio per queste ultime di sviluppare un cancro al seno. A darne notizia sono i ricercatori dello svedese Karolinska Institutet che, per giungere a queste conclusioni, hanno analizzato i dati raccolti da 43.313 donne che si sono sottoposte a trattamenti di ormonali. Lo studio, intitolato “Association of infertility and fertility treatment with mammographic density in a large screening-based cohort of women: a cross-sectional study” è stato pubblicato su Breast Cancer Research.

Secondo i ricercatori, le donne analizzate, che avevano una storia di infertilità, avevano una maggiore densità del seno che incrementava nei casi in cui le donne si erano sottoposte a trattamenti di stimolazione ovarica controllata che, come dice il nome stesso, inducono all'ovulazione le pazienti sterili senza ovulazione, e che sono necessari per la FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer), una tecnica di procreazione assistita.

La densità del seno è un elemento che può indicare il rischio di sviluppare un cancro al seno, ecco perché è importante l'aver scoperto che questo tipo di trattamento aumenta le probabilità in persone già predisposte. I tessuto del seno è comporto da due tipologie di tessuti: uno denso fibro ghiandolare e uno non senso e più grasso. Gli studi effettuati hanno dimostrato che nelle donne con un seno particolarmente denso il rischio di sviluppare un cancro al seno era di 4/6 volte superiore rispetto a coloro che hanno un seno non denso.

Dimostrare che le cure ormonali, oltre ad incrementare i livelli di estrogeni e progesterone, aumentano le probabilità di avere un cancro al seno aiuterà in futuro a capire come gestire al meglio questo tipo di trattamenti. Ad oggi purtroppo le informazioni raccolte dalle pazienti non hanno permesso ai ricercatori di stilare un report utile a comprendere quale sia il rischio in relazione alle quantità di sostanze assunte durante il trattamento.