Bere succo di barbabietola prima dell'attività fisica fa ringiovanire il cervello delle persone anziane. A darci questa notizia sono i ricercatori della Wake Forest University che, sulla rivista Gerontology, hanno pubblicato lo studio intitolato “Beet Root Juice: An Ergogenic Aid for Exercise and the Aging Brain” attraverso il quale hanno analizzato gli effetti della barbabietola sul cervello delle persone più adulte.

I partecipanti allo studio. Per giungere alla loro conclusione, i ricercatori hanno analizzato 26 uomini e donne di 55 anni che non praticavano attività fisica, con pressione alta e che non assumevano più di due farmaci per tenerla sotto controllo. A queste persone, per tre volte a settimana e per sei settimane, è stato chiesto di bere del succo di barbabietola un'ora prima di praticare attività fisica intensa (50 minuti su Tapis roulant), mentre ad un secondo gruppo è stato somministrato lo stesso succo ma con meno nitrato e per un terzo gruppo di controllo placebo il succo era praticamente senza nitrato.

Ma che c'entra il nitrato? La barbabietola contiene alti livelli di nitrato che convertito in nitrito e poi in monossido di azoto che incrementa il flusso sanguigno nel corpo e migliora la performance delle persone che praticano attività fisica. In pratica il monossido di azoto si ‘infila' nelle zone del nostro corpo che hanno bisogno di ossigeno, come ad esempio il cervello.

Cervello e barbabietola. Quando facciamo attività fisica, la corteccia somatomotoria del cervello, che gestisce le informazioni dai muscoli, elabora i segnali provenienti dal corpo: in pratica, lo sport rafforza la corteccia somatomotoria. I dati raccolti dai partecipanti, hanno mostrato che aggiungere succo di barbabietola prima dell'attività fisica, permette di incrementare l'afflusso di ossigeno al cervello, e questo rafforza ancora di più la corteccia somatomotoria facendo di fatto ‘ringiovanire' il cervello delle persone: i risultati mostrano infatti un incremento dell'attività cerebrale simile a quello che si registra nei cervelli dei persone giovani.

[Foto copertina di WFU/Ken Bennett]