Giacché il 21 dicembre si avvicina, meglio sgombrare il campo da ogni possibile dubbio: l'asteroide 4179 Toutatis, atteso nelle prossime ore per il suo passaggio "ravvicinato", è ben lungi dal costituire una qualunque forma di pericolo per il nostro Pianeta. La distanza minima che verrà raggiunta nell'ambito del suo transito sarà infatti quella della mattina del 12 dicembre, alle 7.40, quando il corpo celeste si troverà a 6.9 milioni di chilometri dalla Terra: decisamente troppi per scatenare il panico da profezia Maya, ma sufficienti per osservare l'asteroide sgusciare tra le Costellazione dei Pesci e della Balena nei cieli di dicembre, purché muniti di un telescopio anche piccolo e purché le condizioni meteo lo consentano.

Quando venne scoperto il 4 gennaio del 1989 dall'astronomo francese Christian Pollas, tuttavia, Toutatis venne inizialmente temuto come una potenziale minaccia per la Terra: fortunatamente, da allora, il corpo celeste è tornato ciclicamente a farci visita dimostrando la fondatezza dei calcoli degli esperti che già da tempo hanno appurato come l'asteroide non rischi di abbattersi su di noi dando origine a cataclismi hollywoodiani. Anzi, bisogna ricordare che Toutatis ha "sfiorato" il nostro Pianeta da distanze ben più ravvicinate, in passato: il 29 settembre del 2004, ad esempio, si è trovato ad "appena" un milione e mezzo di chilometri da noi ed anche allora, inevitabilmente, non mancarono promesse apocalittiche, puntualmente deluse.

Oltretutto Toutatis sta progressivamente allargando la propria orbita e nei prossimi secoli accentuerà sempre più tale fenomeno, trascinato dalla forza gravitazionale di Terra e Giove, stando a quanto osservato dagli studiosi: cionondimeno, esso merita la dovuta attenzione degli astronomi essendo classificato tra i NEO (Near Earth Object), sebbene con le sue dimensioni pari a  4.5 × 2.4 × 1.9 chilometri sia praticamente un sassolino rispetto al nostro Pianeta. Anche la sonda spaziale cinese Chang'e 2 approfitterà del suo transito ravvicinato per osservare al meglio questo asteroide che porta il prestigioso nome della divinità del pantheon celtico della guerra e della ricchezza: per noi, fin troppo lontani da esso, non resta che aspettare la tarda notte tra l'11 e l'12 e sperare di avere la fortuna di ricevere l'imponente saluto di Toutatis.