Con la Festa della Donna le città si riempiono di mimose gialle, bellissime e profumatissime che ci regalano già il senso della primavera. Ma a parte conoscerne il coloro, il profumo e la data in cui regalarle, cos'altro sappiamo sulle mimose? Ecco 5 cose che non possiamo dimenticarci.

Il suo nome non è mimosa.

Noi la conosciamo con il nome ‘mimosa', ma la pianta gialla della Festa della Donna si chiama in realtà Acacia dealbata che fa parte della famiglia delle Mimosaceae che conta ben 700 specie di piante. La mimosa è una pianta ornamentale profumata e delicata alta da 8 a 15 metri, con una ampia chioma.

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La mimosa arriva da molto lontano.

La apprezziamo già a partire da febbraio nelle nostre città italiane, ma la mimosa in realtà arriva dalla Tasmania, in Australia. Nel nostro Paese è arrivata prima in Liguria e poi in Toscana, prima di conquistare il resto dello stivale. Oggi è una pianta simbolo della Riviera Ligure, a Pieve Ligure infatti si celebra, a febbraio, una sagra in suo onore che quest'anno è arrivata alla sua 60esima edizione.

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La donna che regalò mimose.

Si chiamava Teresa Mattei la donna che, insieme a Teresa Noce e Rita Montagnana, dell'Unione Donne Italiane, decise di utilizzare la mimosa come simbolo dell'otto marzo, la giornata della donna.

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Non è un fiore, più o meno.

Quello che noi comunemente definiamo il fiore della mimosa è in realtà un'infiorescenza sferica: in pratica le palline gialle che conquistano la nostra vista sono costituite da piccolissimi fiori.

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Mimosa, non solo una pianta.

Il termine mimosa viene utilizzato anche per un cocktail, da cui prende il colore  per il mix di champagne e succo d'arancia, per una torta, da cui prende anche le sembianze visto il pan di Spagna sbriciolato sopra, per nomi di persona e anche per un asteroide, il 1079 Mimosa osservato per la prima volta il 24 gennaio del 1927 e per l'ultima volta lo scorso 9 ottobre 2016.

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