in foto: Farmaco contro il melanoma

La Food And Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, l'ente governativo americano che si occupa appunto delle regolamentazione dei prodotti farmaceutici e alimentari) ha approvato l'utilizzo del farmaco Imlygic (talimogene laherparepvec) per il trattamento delle lesioni da melanoma sulla pelle e i linfonodi. Si tratta della prima terapia a base di virus oncolitici mai approvata. I virus oncolitici sono in grado di riconoscere le cellule tumorali ed ucciderle, come spiegano all'interno dello studio “Preclinical Therapy of Disseminated HER-2+ Ovarian and Breast Carcinomas with a HER-2-Retargeted Oncolytic Herpesvirus” pubblicato su PLOS ONE Pathogens che dimostra come il virus dell'herpes, opportunamente modificato, riesca a diminuire la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.

Ma cosa funziona? Lo stesso Imlygic è un farmaco basato proprio sul virus oncolitico dell'herpes che verrà utilizzato per ridurre la massa dei melanoma che non possono essere asportati chirurgicamente e viene iniettato direttamente nelle lesioni dove si moltiplica all'interno delle cellule causandone la rottura e la morte.

Il farmaco approvato è stato ovviamente prima testato sugli esseri umani, nello specifico per 6 mesi su 436 pazienti con melanoma metastatico non rimovibile con la chirurgia. I dati raccolti al termine del test hanno mostrato una riduzione del melanoma cutaneo o ai linfonodi nel 16,3% dei pazienti trattati, comparato al 2,1% misurato nei pazienti trattati invece con altre terapie.

Quanto agli effetti collaterali osservati, i ricercatori fanno sapere che i pazienti hanno mostrato segni di stanchezza, febbre, nausea, sintomi influenzali e dolori nel punto dell'iniezione. Trattandosi di virus oncolitici dell'herpes, specificano sempre gli scienziati, è possibile che la stessa infezione da virus dell'herpes si presenti nei pazienti.