in foto: Conosciute come anguille elettriche il loro vero nomer è Electrophorus electricus

Foto di Joachim S. Müller

Uno studio sulle anguille elettriche ha scoperto che la scossa inviata alle prede non avrebbe il solo scopo di immobilizzarle per ucciderle, ma anche di scovarle e muoverle.

Corpi elettrici

Le anguille elettriche, cui vero nome è Electrophorus electricus, sono pesci d'acqua dolce conosciuti per la loro capacità di generare scosse elettrice tramite i muscoli che hanno lungo i fianchi. Uno studio condotto dal professore di biologia Kenneth Catania, della Vanderbilt University Stevenson, ha inoltre scoperto che questi impulsi elettrici, oltre ad essere simili ad un Taser e in grado di abbattere un cavallo, avrebbero lo scopo di scovare e muovere le prede.

Slow motion

Scosse elettriche non solo per immobilizzare ma anche per trovare le predein foto: Scosse elettriche non solo per immobilizzare ma anche per trovare le prede

Foto di Elizabeth

Il professor Catania e il suo team hanno imposto lo studio, intitolato “Lo sconvolgente attacco predatorio dell'anguilla elettrica”, con l'obiettivo di analizzare come funzioni il sistema di elettroshock di questi pesci. Per far questo, hanno montato un grande acquario dotato di un sistema capace di rilevare i segnali elettrici di diverse anguille, lunghe fino a 1,2 metri. Osservandole, il biologo si è reso conto dell'estrema velocità dei movimenti delle anguille, queste sono infatti in grado di colpire e ingoiare la loro preda in un decimo di secondo. Per far fronte alla difficoltà di osservazione, ha deciso di installare un sofisticato sistema di riprese, che immortala mille fotogrammi al secondo: rallentando i video ha potuto fare la sua scoperta.

Una scossa per ogni situazione

Secondo quanto riportato dai dati dello studio pubblicato, le anguille scaricano tre tipi diversi di segnali elettrici:

– impulsi a bassa tensione, per rilevare l'ambiente circostante

– brevi sequenze di due/tre impulsi ad alta tensione, in un millisecondo, chiamati anche doppiette o triplette

– raffiche di scariche ad alta tensione e alta frequenza, una volta catturata la preda o per difendersi dagli attacchi, in questo caso la preda viene completamente immobilizzata, ma, se non mangiata, torna a vivere e muoversi normalmente.

Anguille come Taser

Anche se non vedono bene grazie alle scosse elettriche trovano le loro predein foto: Anche se non vedono bene grazie alle scosse elettriche trovano le loro prede

Foto di Wikipedia.org

Il biologo si è chiesto che tipo di effetto queste scosse avessero sul corpo della preda. Per comprenderlo, ha approfondito il funzionamento del Taser, che agisce sui nervi che controllano i muscoli del corpo, provocando contrazioni involontarie, e ha voluto scoprire se la scossa della anguille agisse allo stesso modo. Per farlo, ha inserito due pesci nella vasca, dietro ad una barriera elettricamente permeabile. Ad uno ha iniettato una soluzione salina, all'altro il curaro, un agente paralizzante che colpisce il sistema nervoso. In fase di attacco, la muscolatura del primo ha continuato a contrarsi proporzionalmente alle scariche elettriche, mentre quella del secondo ha smesso nel momento in cui il curaro ha fatto effetto. Questo dimostrebbe che le scariche elettriche delle anguille agiscono attraverso i neuroni motori, proprio come il Taser.

Come cacciano le anguille?

Le anguille sono notturne e hanno scarse capacità visive, come riescono allora a scovare le loro prede? Rilasciando scariche elettriche in grado di provocare la contrazione del corpo di un'eventuale preda nelle vicinanze che a sua volta causa movimenti dell'acqua, intuibili dall'anguilla. Secondo Catania, quindi, le anguille sanno localizzare e muovere la preda, a seconda della risposta delle onde nell'acqua. Per verificare questa ipotesi, il biologo ha messo un pesce, collegato ad un elettro stimolatore, in un sacchetto di plastica trasparente capace di proteggerlo dalle scariche dell'anguilla. Ha così potuto verificare l'attacco di quest'ultima solo nel caso in cui il pesce veniva elettro stimolato dal biologo, dopo che l'anguilla aveva emesso le sue scariche. “Ciò che le anguille sono in grado di fare è impressionante” conclude Catania “Sono capaci di usare il loro sistema elettrico per controllare a distanza il corpo della loro presa. Se un pesce è nascosto nelle loro vicinanze, possono obbligarlo a muoversi, così da localizzarlo e, nel caso, paralizzarlo per poi ucciderlo”.