Si chiama Evolucumab ed è l'anticorpo monoclonale utilizzato per contrastare il colesterolo ‘cattivo' nel sangue. Ma non solo. È un valido aiuto contro ictus e infarti. A darci questa notizia sono i ricercatori che, in occasione dell'Acc 2017 Scientific Session, hanno presentato i risultati del loro studio effettuato proprio sull'evolocumab, farmaco conosciuto come Repatha.

Quando parliamo di ‘anticorpi monoclonali' ci riferiamo a quegli anticorpi prodotti da un tipo di cellula immunitaria che, in campo terapeutico, vengono descritti con il suffisso -mab, come appunto nel caso dell'evolocumab che, nel caso specifico, viene impiegato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. L'anticorpo monoclonale infatti riesce a bloccare la proteina PCSK9 delle cellule epatiche che riduce il numero di recettori per le lipoproteine LDL e la capacità del fegato di eliminare appunto il colesterolo cattivo dal sangue.

Ma non è tutto. Un recente studio, effettuato su 27.564 pazienti tra il febbraio 2013 e il giugno 2015 distribuiti su 49 paesi e suddivisi tra placebo e non, ha dimostrato che l'evolocumab è in grado anche di ridurre il rischio di ictus, infarti e morte cardiovascolare del 16% già dopo sei mesi e del 25% nel giro di anno. Questi dati dimostrano che la terapia, per fare più effetto, ha bisogno di durare nel tempo e i suoi risultati si vedono sul lungo periodo.

“Per la prima volta in uno studio del genere siamo riusciti a dimostrare che la riduzione del colesterolo LDL attraverso l'inibizione della PCSK9 risulta un beneficio cardiovascolare clinicamente significativo”, spiega Marc S. Sabatine dell'Harvard Medical School.

Quanto scoperto è fondamentale per i pazienti che soffrono di colesterolo alto e che rischiano di andare incontro ad ictus, infarti e altri problemi cardiovascolari. Il farmaco è attualmente disponibile in Italia in regime di rimborsabilità.