Festeggi i tuoi 30 anni e, guardandoti allo specchio, scopri di avere qualche capello grigio. Ma come è possibile? Già da tempo i ricercatori sanno che a rendere grigi, e poi bianchi, i nostri capelli è l'età, in quanto invecchiando produciamo meno melanina senza la quale la nostra chioma è destinata a scolorirsi. Uno studio recente però ci svela quale sia il gene responsabile di questo processo che ci fa correre dal parrucchiere alla ricerca disperata di una tinta colorata.

I ricercatori della University College of London, all'interno della pubblicazione intitolata “A genome-wide association scan in admixed Latin Americans identifies loci influencing facial and scalp hair features” e disponibile su Nature Communications, spiegano che per giungere alla loro conclusione hanno analizzato un campione di 6.000 persone latino americane con origini europee, africane e nativo americane. Dei vari partecipanti è stato analizzato il DNA comparato poi con il loro aspetto esteriore. Così facendo è stato possibile identificare ben 18 geni coinvolti nella formazione dei capelli grigi, ricci o lisci e nello spessore della barba.

IRF4, questo è il nome del responsabile dei capelli grigi, causati dall'assenza di melanina. Ora che il gene è stato identificato, il prossimo step dei ricercatori sarà comprendere come sviluppare cosmetici in grado di contrastare questo processo di perdita del colore, rallentandolo o bloccandolo del tutto. Insomma, un domani potremmo riuscire a rinunciare alle tinte e raggiungere la terza età senza capelli bianchi.

Un altro gene scoperto è il PRSS53 che influenza la forma del capello, quindi se liscio o riccio. Nello specifico, questo gene è il responsabile dei bellissimi capelli lisci degli asiatici e dei nativi americani.

Ovviamente, la genetica non è l'unica responsabile della nostra chioma, l'inquinamento, i prodotti utilizzati o l'alimentazione influiscono sul nostro capello.