Per tre anni e mezzo, a partire dal gennaio 2015, un ricercatore si troverà immerso nel cioccolato, perché l'Università di Cambridge ha deciso di dedicare parte delle proprie risorse ad uno studio su come preservare in climi caldi le qualità di quell'alimento ricercate dai consumatori. All'apparenza ci si potrebbe aspettare un lavoro tutto cacao e stomaco, ma l'annuncio di lavoro è ben serio ed anche i requisiti che il ricercatore dovrà dimostrare di possedere. Bisogna pensare, del resto, che l'esperienza del cioccolatino sciolto nella tasca, dove lo avevamo riposto per un successivo dolce intervallo, è nell'esperienza di tutti e per molti rappresenta un problema di non poco conto. La ricerca ha chiari risvolti commerciali, ma – assicura l'annuncio – l'esito dello studio "svilupperà una comprensione fondamentale sull'argomento che si estenderà al di là delle necessità industriali".

Passiamo ai requisiti: bisogna essere cittadini europei, competenze di ingegneria e fisica, esperienze nella sperimentazione scientifica e nello studio dei solidi molli e capacità matematiche. La candidatura, da inviare entro il 29 agosto alle 12.00 (13.00, secondo il fuso italiano), deve essere inoltrata all'indirizzo mail recruitment@ceb.cam.ac.uk. Il luogo di lavoro è presso i dipartimenti di ingegneria chimica e biotecnologia della Cambridge University. Tutti i dettagli sono comunque disponibili sul sito dell'università. Vi anticipiamo però che non fanno curriculum le uova di cioccolato mangiate a Pasqua.