Il nostro habitat, per quanto cerchiamo di dimenticarcelo, è la natura e il nostro corpo lo sa bene, come dimostrato dai ricercatori della University of Queensland che sostengono come 30 minuti alla settimana di contatto con piante e prati possano giovare alla salute, migliorando la pressione sanguigna e riducendo l'ansia e la depressione. I risultati dello studio, intitolato “Health Benefits from Nature Experiences Depend on Dose”, sono stati pubblicati su Scientific Reports e sono in linea con quanto già dimostrato in passato dai ricercatori della Stanford University che, nella ricerca intitolata “Nature experience reduces rumination and subgenual prefrontal cortex activation” e pubblicata su Proceedings of the National Academy of Science”, spiegavano i benefici della ridotta attivazione della corteccia prefrontale subgenuale, in seguito ad una passeggiata in natura.

Nel caso della ricerca australiana sono state prese in considerazione 1.538 persone alle quali è stato chiesto di rispondere a questionari utili a determinare il loro livello di depressione, il tipo di pressione sanguigna, la percezione delle coesione sociale e l'attività fisica svolta durante una settimana. Queste informazioni sono state misurate secondo tre parametri: la frequenza di passeggiata in luoghi “verdi” durante l'anno, la durata media di visite in luoghi “verdi” (come un parco) in una settimana, e il tipo di natura, quindi se parto o natura incontaminata.

I dati raccolti hanno dimostrato che il contatto con la natura può prevenire il 9% dei casi di depressione e il 7% dei casi di pressione alta. Chiarito e consolidato che il verde ha effetti positivi sulla nostra salute, c'è da capire di quanto tempo abbiamo bisogno per goderne.

Secondo i ricercatori bastano 30 minuti di contatto con la natura alla settimana per poter migliorare le proprie condizioni di salute. Insomma, una quantità di tempo facile da gestire che richiede un minimo sforzo.

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