in foto: Umberto Veronesi

Umberto Veronesi, il celebre oncologo italiano, morto oggi all'età di 91 anni, 64 dei quali dedicati alla medicina da quando nel 1952 si è laureato, in Medicina e Chirurgia, presso l'Università Statale di Milano. Impegnato nella ricerca della cura del cancro, Veronesi è conosciuto anche per la sua lotta contro lo specismo a favore del rispetto del mondo animale e per il suo convinto vegetarianismo. Per conoscerlo di più, ecco 10 cose da sapere su Umberto Veronesi

1. Ministro della sanità: a Veronesi è stato affidato l'incarico di Ministro della Sanità della Repubblica Italiana dall'aprile 2000 al giugno 2001.

2. Quadrantectomia: conosciuta come “l'intervento Veronesi”, la quadrantectomia è un tipo di asportazione chirurgica, messa a punto negli anni '70 proprio da Veronesi, del quadrante di una mammella che, seguita da radioterapia, permette di combattere il tumore mammario con maggiore efficacia e minor danno sia per il corpo che per la psiche della paziente.

3. Bocciato: ai tempi del liceo, Veronesi non era uno studente modello anzi, come racconta lui stesso, “ero un discolo in senso letterale. Non andavo bene a scuola” tanto che è stato bocciato per ben due volte al liceo.

4. Agnostico: di famiglia cattolica, Umberto Veronesi ad oggi si considera “senza Dio” tanto che nel suo libro “Il mestiere di uomo” ha scritto “Non saprei dire qual è stato il mio primo giorno senza Dio. Sicuramente dopo l'esperienza della guerra non misi mai più piede in una chiesa, ma il tramonto della fede era iniziato molto prima”. Secondo l'oncologo inoltre “Allo stesso modo di Auschwitz, per me il cancro è diventato la prova della non esistenza di Dio”.

5. Fondazione AIRC: Veronesi, insieme al professor Giuseppe della Porta, ha fondato nel 1965 l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ente privato senza fini di lucro, conosciuta come AIRC che, nel nostro Paese, promuove la ricerca oncologia.

6. Fondazione Veronesi: nel 2003 nasce la sua fondazione, la Fondazione Umberto Veronesi, di cui è Presidente e che ha lo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso borse di ricerca per medici, e della divulgazione scientifica.

7. Sperimentazione animale: non si definisce un “animalista”, ma Veronesi conferma comunque di non essere favorevole alla sperimentazione animale quando non necessaria e quando sostituibile da altri test, come quelli in vitro.

8. Eutanasia volontaria: Veronesi si è più volte schierato a favore dell'eutanasia volontaria come libera scelta di un paziente altrimenti destinato a morire lentamente e tra atroci sofferenze. Ne parla nel suo libro “Il diritto di morire: La libertà del laico di fronte alla sofferenza” dove scrive “eutanasia soltanto se è la persona stessa ad averlo deciso. Io penso, tout court, che il diritto di morire faccia parte del corpus fondamentale dei diritti individuali”.

9. Vegetarianismo: vegetariano da anni Veronesi sostiene che il consumo della carne non sia necessario e promuove una politica anti specista del rapporto con gli animali a proposito della quale ha dichiarato: “Il vero dramma degli animali è come sono trattati da tutti noi e non dai ricercatori scientifici. Il vitello non trova molti oppositori contro la fine terribile cui viene sottoposto nei mattatoi per garantire le belle “fettine di vitello” sulle nostre tavole”.

10. Terapia dolore: Veronesi si è dichiarato a favore della prescrizione di oppioidi per curare i pazienti “senza dolore” attraverso l'algologia che utilizza sostanze analgesiche derivate dall'oppio per inibire il dolore nel paziente, di solito malato terminale.