La grande varietà di animali presenti sul nostro pianeta ha subito, nel corso dei secoli, molte perdite. Ogni giorno infatti per alcune specie animali si riduce il numero di esemplari presenti sul territorio e per loro la strada verso l'estinzione si fa sempre più breve.

Tigre di Sumatra.

in foto: Tigre di Sumatra

La tigre di Sumatra, Panthera tigris sumatrae, vive in Indonesia, a Sumatra e nel corso degli ultimi decenni è stata decimata a tal punto da essere stata inserita nell'elenco degli animali in via d'estinzione. Sono meno di 600 gli esemplari ancore presenti sull'isola nella quale hanno vissuto serenamente per migliaia e migliaia di anni prima che l'uomo non arrivasse ad ucciderle. Adesso vivono praticamente tutte nei parchi e nelle aeree protette, ma la continua distruzione dell'habitat naturale di queste affascinanti tigri le sta condannando a scomparire.

[Foto di BurgerZoo]

Gorilla del Cross River.

Gorilla del Cross Riverin foto: Gorilla del Cross River

Questo bellissimo gorilla, che prende il nome dal fiume Cross River della Nigeria sudorientale, sta per scomparire. Attualmente infatti sono solo circa 300 gli individui che stanno riuscendo a resistere alla caccia violenta e alla distruzione del loro habitat. Si tratta di gorilla molto intelligenti che utilizzano i rami per controllare la profondità dei torrenti prima di oltrepassarli.

[Foto da Wikipedia.org]

Panda gigante.

Panda gigantein foto: Panda gigante

Il panda gigante, o maggiore, proviene dalla Cina centrale, sui monti del Sichuan ed è per la popolazione nazionale un vero e proprio emblema. Simbolo del WWF, il panda è a rischio estinzione a causa delle continue modifiche al suo habitat: cibandosi di bambù e non trovandone, grazie alla deforestazione di cui l'uomo è responsabile, non è in grado di sopravvivere. Non dimentichiamo inoltre che il tasso di natalità di questo animale è molto basso e l'assenza di nutrimenti non aiuta di certo l'istinto alla riproduzione. Allo stato naturale gli esemplari dovrebbero essere poco più di 1.600.

Furetto dai piedi neri.

Furetto dai piedi neriin foto: Furetto dai piedi neri

Il suo vero nome è Mustela nigripes, è un furetto originario del Nordamerica che nel XX secolo ha sofferto duramente la diminuzione del numero di cani della prateria, suo principale alimento. Caratterizzato dalle zampe nere, questo furetto è vittima dell'uomo che nel tempo ha modificato il suo habitat e sterminato, con l'impiego di veleni, la popolazione della sua preda. Ad oggi riesce a sopravvivere grazie ad alcuni programmi di riproduzione in cattività, iniziati alla fine degli anni '80. Sono solo 1.200 gli esemplari ancora presenti e sono distribuiti su vaste zone del South Dakota.

[Foto da Wikipedia.org]

Balena franca nordatlantica.

Balena franca nordatlanticain foto: Balena franca nordatlantica

Non solo la terra ferma è vittima dell'inquinamento protratto dall'uomo, anche il mare, in questi decenni, ha subito grossi danni e di conseguenza molti sono gli animali che hanno dovuto affrontare nuove emergenze, alle quali forse non sopravviveranno. Tra questi ci sono tutti i grossi cetacei, come le balene franche nordatlantiche, che combattono tra i pescatori irregolari e le imbarcazioni che, con il loro sonar, confondono le comunicazioni tra gli animali portandoli a spiaggiarsi, e a morire. Si conta che nell'Oceano Atlantico Settentrionale ne siano rimaste circa 300.

[Foto da Wikipedia.org]

Orso polare.

Orso polarein foto: Orso polare

Uno dei più amati protagonisti dei documentari presto scomparirà. Quella dell'estinzione dell'orso polare è una storia antica. Da anni sono tutti consapevoli che il continuo scioglimento dei ghiacciai nell'Artico, habitat naturale di questi animali, li ha condannati a scomparire entro il 2050, se le politiche sull'inquinamento dovessero cambiare in meglio, altrimenti la data viene fissata al 2020. Tra 6 anni, i 25.000 orsi rimasti potrebbero non esserci più e la causa, ancora una volta, è l'inquinamento di cui l'uomo è responsabile.

Elefante pigmeo del Borneo.

Elefante pigmeo del Borneoin foto: Elefante pigmeo del Borneo

Abitante nella parte nord dell'omonima isola, l'elefante del Borneo è a rischio estinzione. Di statura più piccola rispetto agli altri elefanti (50 cm di altezza), questi animali hanno visto ridotto il loro habitat a causa della necessità di insediamento delle popolazioni locali che, con la costruzione di abitazioni e strade e la crescita di campi coltivati, non gli hanno lasciato spazio vitale. Per fortuna in certe zone la natura riesce a mantenersi selvaggia e proprio lì si trovano i circa 1.500 elefanti sopravvissuti.

Rinoceronte di Giava.

Rinoceronte di Giavain foto: Rinoceronte di Giava

Da 30 a 5: questo è il numero di specie di rinoceronti rimasti in vita ad oggi tra l'Asia e l'Africa. Di queste una è fortemente a rischio estinzione. Sto parlando del Giava, rinoceronte dell'indole dolce, del quale ne sono rimasti solo 60 esemplari. Abitante nell'omonima isola, a causa del bracconaggio spietato interessato al suo corno e alle continue deforestazioni, molto presto potrebbe scomparire dall'elenco degli animali in via di estinzione, per essere incluso nell'elenco di quelli estinti.

[Foto da Wikipedia.org]

Tartaruga marina comune.

Tartaruga marina comunein foto: Tartaruga marina comune

Conosciuta come Caretta caretta, la tartaruga marina comune è fortemente a rischio estinzione. La causa, purtroppo, è l'essere umano. Questi animali infatti creano il loro nido nella parte orientale del Mediterraneo, in paesi quali Italia, Grecia, Turchia, Cipro o Libia. Zone molto frequentate dai turisti: il che comporta cementificazione e distruzione dell'habitat naturale di questi animali che sono anche vittime della pesca intensiva. Ogni anno, fa sapere il WWF, sono circa 150.000 le tartarughe marine catturate dai pescatori, tra queste il numero delle vittime arriva a 40.000.

Giaguaro.

Giaguaroin foto: Giaguaro

Il suo vero nome è Panthera onca ed è il più grosso felino americano. Il giaguaro un tempo popolava una vasta aerea che partiva dal sud degli Stati Uniti e arrivava fino all'America meridionale, oggi purtroppo, viste le continue invasioni dell'uomo, si trova costretto a vivere nelle fitte foreste amazzoniche, in Argentina, dove ne sono rimasti solo 200 esemplari, o ancora nella foresta atlantica, dove il numero sale a 250.